Questa mattina per vestirmi cercavo i calzini sportivi che avevo usato anche ieri: ho guardato ovunque nella mia stanza, ma non sono riuscita a trovarli; così ne ho tirato fuori dal cassetto del comò un paio nuovo. Intanto continuavo a chiedermi dove caspita fossi riuscita a imbucarli!!! Poi, il tempo di fare qualche passo, infilare la mano nella tasca della felpa ed ecco che saltano fuori i calzini che avevo cercato!

Poco dopo mi faccio un caffè, e nel prepararlo giro un brevissimo e assurdo video dedicato a un’amica, glielo mando e per tutto il tempo rido da sola a più non posso! … Che vedendomi da fuori sarei potuta sembrare un po’ tocca!

Quindi, mi alzo dalla tavola dove avevo appena consumato la colazione, con l’idea di uscire di casa a camminare, invece mi accomodo di lì a un paio di metri, sprofondando nel divano… e ci rimango per una decina di minuti prima di riprendere l’idea iniziale!

Ora sto camminando e dettando questo post al cellulare… sì, perché i giorni che precedono il ciclo mestruale sono giorni di stranezze, di confusione, di nuove possibilità e di suscettibilità…

Intanto, però, ricordo anche la serata di ieri, quando, parlando con una persona a cui sono molto vicina, la mia attenzione veniva catturata dalla profondità delle viscere, riuscendo ad ascoltare contemporaneamente il contenuto delle sue parole, a un livello superficiale, e percependo al contempo un binario parallelo di immagini. Quelle immagini mi stavano rivelando la struttura profonda del nostro dialogo. Ho vissuto quel colloquio in maniera molto intensa e rigenerante, in tregua dalla stanchezza da cui arrivavo, attingendo alla vastità di quell’energia particolare che ci nutre e attraversa nei giorni precedenti il ciclo.
Erano immagini vivide e chiare quelle che vedevo; seguivano schemi decisamente fuori dalla logica ordinaria che sostiene il mio modo di percepire e di pensare. Erano intuizioni che arrivavano direttamente dal mio essere più profondo e più connesso alle leggi dell’universo. Erano urgenze da comunicare immediatamente alla persona. Che le ha recepite risuonando in esse.

Disconnessione dalle apparenze, connessione con i mondi sottili

Se da un lato i giorni precedenti il ciclo mestruale portano con sé distrazioni e dispersioni di attenzione rispetto al mondo esterno, dall’altro donano una potente intimità con il nostro mondo interiore, che per sua natura è connesso alle leggi universali.

Una gioia intensa mi pervade quando mi lascio libera di fluire in questo stato energetico.

Una leggerezza e una trasparenza senza filtri mi sostengono nelle relazioni con il mondo, quando mi concedo di ascoltarmi mentre vivo questo momento così delicato.

Una percezione differente del mondo mi consente di guardare alle cose che scorrono intorno a me, mentre cammino, con occhio permeato da un senso superiore di unità. I fiori spuntano dalla terra e sbocciano dalle acacie e dai sambuchi di primavera, aprendosi al mio passaggio. Oggi li dono a voi.


 

 

 

 

 

 

 

Aspettando il mestruo: i segni della (dis)connessione

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