donna isterica“È isterica, lasciala stare!”
“Ha la luna, aspetta che le passi…”
“Ha un umore che sembra un’altalena :O”

Quante volte si dice o pensa in questi termini delle donne?

È facile liquidare un comportamento riducendolo a uno sbalzo umorale; molto più impegnativo guardare oltre e mettersi in ascolto delle cause.

Per una donna, difendere il proprio spazio vitale è… vitale, appunto! Quando percepisce, anche solo inconsciamente, qualche minaccia, mette in atto qualunque strategia per mantenerlo intatto dai predatori.

Rabbia, isteria, aggressività, o, all’opposto, depressione, senso di impotenza e rassegnazione sono alcune fra le tattiche che mette in scena per difendere il proprio territorio interiore. Tattiche non certo raffinate, ma spesso funzionali al raggiungimento del risultato: l’allontanamento dell’invasore, che generalmente, se può, evita di mettersi a confronto con l’imbarazzante aggressività di una donna! E così la lascia sola: è in quella solitudine lei ha quantomeno l’opportunità di ritrovarsi. Se il ritrovarsi avviene o meno dipende spesso dal livello di consapevolezza rispetto all’accaduto.

Accade spesso, infatti, che una scenata isterica per un futile motivo venga attribuita superficialmente alla causa scatenante. Ma se dietro a quella reazione c’è una minaccia dello spazio vitale interiore, allora si presenta la possibilità di lavorare più a fondo sulla propria energia femminile, mettendo a fuoco le dinamiche che portano al limite di sopportazione e poi fanno esplodere.

Recentemente, ho accompagnato una giovane donna alla comprensione del suo disagio nel proprio matrimonio: non voleva più saperne del marito, nonostante continuasse a considerarlo un brav’uomo, il marito e padre dei suoi figli ideale che aveva sempre sognato. Ma nella sua vita diversi fatti l’avevano allontanata da lui. E, soprattutto, si era affacciata un’altra energia maschile, che la riportava al suo territorio selvaggio interiore, all’amore per la natura, al risveglio della passione.

Si è così resa conto che il desiderio del matrimonio con un uomo simile era nata, in giovane età, da un ideale che non contemplava il proprio mondo interiore, le necessità di giocare, vivere e danzare oltre i confini di una vita di coppia strutturata secondo regole tendenzialmente patriarcali. Non sto parlando di infedeltà, ma banalmente di tempi e modi da dedicare a se stessa: una serata fra amiche, un ‘ora passata a leggere un libro, un ritmo lento e intimo nel riordinare la casa…

Aver ignorato le istanze della donna selvaggia (su cui ci istruisce molto bene Clarissa Pinkola Estes nel suo libro “Donne che corrono coi lupi”) che albergava in sé aveva portato la mia cliente a creare una relazione sempre più spenta con il marito, fino a non riuscire più a sopportarla. Ma a quel punto l’uomo non poteva comprendere il comportamento “irrazionale” di sua moglie, che si rifiutava spesso addirittura di parlargli: lei stava difendendo il proprio territorio, indagando dentro di sé per ritrovare un punto di partenza, e non ammetteva interferenze, né riusciva a spiegargli che cosa le stava accadendo.

Ecco, situazioni come queste diventano normali se non le prendiamo e trattiamo per tempo, se non ci accorgiamo di quel qualcosa che ci lascia infastidite, frustrate, insoddisfatte… è importante ascoltarci per cogliere i campanelli di allarme, prima che rimanga ben poco da fare!

Avete anche voi una storia simile da raccontarci? Scrivetela nei commenti qui sotto!

“È isterica, lasciala stare!”: cosa c’è dietro?

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