il dolore insegna“Se c’è una cosa che alimenta la radice del dolore, quella è il rifiuto di apprendere al di là di questo momento”. Lo scrive Clarissa Pinkola Estes e io lo sto comprendendo, ancora una volta, accettando come prima cosa di entrare nelle parti oscure e recondite di me stessa.

La letteratura evolutiva, i testi sacri e l’esperienza attestano che solo attraversando il dolore possiamo assaporare il nettare della vita. Oggi sappiamo che le vie della conoscenza possono essere anche immediate e “leggere”, ma la funzione “didattica” della sofferenza è connaturata all’essere umano.

Di fronte a una situazione spiacevole, a una crisi in una relazione, a un problema sul lavoro, alla sensazione di non potercela fare o alle mille altre emozioni invalidanti che ci arrivano nella vita, abbiamo due possibilità: scappare o affrontarle a testa alta.

La mia via è sempre più la seconda: quando sono in forze e riesco ad essere centrata in me stessa, entro con forza e determinazione nelle situazioni fumose generate dal mio inconscio, e allora accadono sviluppi miracolosi.

Oggi, ad esempio, ero preda di un crogiolo di emozioni alle quali non riuscivo a dare né un nome, né un’origine, né una destinazione. Un labirinto di passioni che incatenava la mia mente e addirittura il mio corpo, appannandomi la vista. Mi sono affidata a una lettura dell’ombra, ma ero così coinvolta emotivamente che non sono riuscita a proseguire e non ho creduto ai primi cenni di risposte che arrivavano… Allora sono intervenuta con LoveHealing, andando a sciogliere i crucci energetici che mi impedivano di aprirmi alle risposte. È stato con una nuova lettura dell’ombra, incrociata fra me e il mio ciliegio, che qualche timida risposta ha fatto capolino dalle nebbie dell’inconscio.

Il passo decisivo è giunto col supporto del gruppo di Lucia Merico e con la fiducia che tutto si sarebbe risolto nel meglio per me: i grovigli che mi intrappolavano in quella valle ombrosa hanno iniziato a sciogliersi, le nebbie a dipanarsi, il sole a spuntare nuovamente oltre le nuvole… la natura mi stava rispondendo con la luce!

Attraversare l’oscuro tunnel che ci separa da nuove percezioni è spesso la condizione imprescindibile per dotarci degli strumenti per una vita più simile a quello che siamo e desideriamo autenticamente.

Farci bloccare dalla paura non fa altro che ritardare l’ingresso in una nuova dimensione. Prendere il coraggio a piene mani ed entrare nel buio con la certezza che si tratta solo di un passaggio è la via che da sempre porta l’uomo verso nuove conoscenze!

E voi, come reagite quando vi trovate di fronte a un “tunnel”?

Il dolore come portale per nuove conoscenze

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