tecnica del come seAgire “come se”: quante volte ci è stato suggerita questa tecnica nei nostri percorsi di crescita personale?
Quante volte abbiamo letto nei libri di PNL che è una modalità efficace per attrarre nella vita ciò che desideriamo?
Quante volte ci abbiamo provato, pur sentendo quella distonia interiore che ci ha fatti desistere in poco tempo?

Comportarsi “come se” è una tecnica di crescita personale che stimola la nostra parte inconscia ad allinearsi ai nostri desideri: se vogliamo diventare ricchi, vivere “come se” già lo fossimo comunica al nostro inconscio la direzione in cui desideriamo muoverci. Se sogniamo il partner ideale, atteggiarci “come se” già fosse accanto a noi ci aiuta a creare le condizioni per attrarlo. Se desideriamo un lavoro soddisfacente, vivere la nostra interiorità “come se” fosse già così ci indirizza verso quella meta.

Personalmente sono entrata in contatto con questo tipo di concetto e di modalità di crescita oltre dieci anni fa. Ma è solo negli ultimi mesi che sto comprendendo il trucco che mi consente di portare a frutto quel “come se”.

Era proprio come se mancasse qualcosa, come se avessi avuto la chiave, ma non trovassi la serratura in cui infilarla!
Rimaneva senza risposta la domanda: “Dove e come va posizionato dentro di me quel “come se”?”.
Nelle azioni, nei sentimenti, nelle emozioni, nelle parole: ok, ci sta tutto, ma rimaneva una parte me che recalcitrava, perché si rendeva conto che il “come se” era una finzione. Pensavo, mi emozionavo, agivo “come se” il mio desiderio fosse già realtà, ma non potevo eliminare il pensiero che, invece, la mia vita fosse ben lontana dall’accomodarsi in quella nuova situazione.

È vero, il cervello non distingue tra realtà e immaginazione, ma non gliela puoi raccontare se c’è una parte di te che sa che è finzione!

Come risolvere quindi questo inghippo?

Pur essendo sempre stata fortemente convinta dell’efficacia del “come se”, non riuscivo a trovare il modo per farlo funzionare. E’ solo perseverando che è arrivata la risposta che mi ha consentito di saltare dall’efficacia teorica a quella pratica.

Ebbene, ecco svelato il segreto, o almeno quello che per me è rimasto tale per oltre dieci anni. Il segreto si chiama fede o fiducia che quella finzione si trasformerà in realtà.

Ma come avviene il passaggio dalla recita alla realtà?

Qui entra in gioco un’aspettativa, una credenza che purtroppo la maggior parte delle volte non ci accompagna dalla nascita e si può riassumere nel fatto che la vita è generosa e ci dà tutto ciò di cui abbiamo bisogno al momento giusto.

  • Se la nostra convinzione è di meritare il meglio, riusciremo ad agire “come se” senza cadere nell’equivoco realtà/finzione.
  • Se la nostra convinzione è che ciò che ci accade contiene un insegnamento grazie al quale possiamo acquisire le risorse necessarie per arrivare alla nostra meta, riusciremo a sperimentare tranquillamente “come se”.
  • Se la nostra convinzione è che da ogni evento possiamo estrarre il meglio per noi per poter crescere nella consapevolezza e nella felicità, allora il “come se” assume un altro senso, diventa un gioco fattibile ed efficace.

Ecco quindi svelato il trucco: il “come se” va necessariamente accompagnato da un set di convinzioni potenzianti, che ci sostengano nel “fingere” che la nuova vita che desideriamo sia in arrivo. Viceversa, costringeremo il nostro cervello a subire l’ambiguità fra la realtà immaginata e quella vissuta. C’è bisogno di un ponte fra le due, che viene assicurato dalle nostre credenze.

Vi siete trovati anche voi in difficoltà con questo tipo di tecnica, che potremmo definire anche attitudine interiore?

Se sì, potreste condividere il modo in cui siete andati oltre l’ostacolo.

Se no, potreste valutare la possibilità di chiedermi una sessione individuale, anche via Skype, di Psych-K® per trasformare le vostre convinzioni limitanti in potenziale d’azione!

La tecnica del “come se” e l’ingrediente per farla funzionare davvero

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