tecnologia stato interioreIl fatto che la tecnologia sia sensibile al nostro stato energetico interiore sembra fantascientifico, ma in realtà accade molto spesso, anche se non ci facciamo caso!

Sarà accaduto a tutti di trovarsi in un momento di nervosismo con la macchina inspiegabilmente bloccata o annaspante. Oppure di trovare corrispondenza alla propria ansia lavorando al computer, e quindi vederlo procedere rallentato o aprire finestre fuori luogo!
Tempo fa vi raccontai un episodio che durò diversi mesi e vide come protagonisti me e il mio computer.

Oggi condividerò con voi un paio di interessanti aneddoti che sono accaduti l’altra sera durante un incontro online del laboratorio Facebook Consapevole. La tecnologia che abbiamo utilizzato era hangout privato di Google, che visivamente consiste in una finestra contenente il video di chi parla e in sovraimpressione, alla sua base, tante piccole icone con le immagini video di chi interagisce.

Per tutelare la privacy dei partecipanti, i nomi che utilizzerò saranno naturalmente di fantasia!

Primo caso: la fragilità

Claudia ha esposto quello che ritiene un proprio problema, ovvero la fragilità in certi momenti della propria vita.
Procedendo nella condivisione, abbiamo evidenziato che quella fragilità in realtà reca con sé un dono: l’entusiasmo e l’eccitazione di un bambino che va alla scoperta del mondo.

Due facce per la stessa medaglia, quindi: fragilità da un lato, entusiasmo dall’altro.

Approfondendo ancora di più la condivisione, Lucia Merico, che conduce con me il Laboratorio, ha sollevato la questione linguaggio, evidenziando che spesso continuiamo a utilizzare termini obsoleti che hanno le radici nel nostro passato, ma i cui rami presenti sono ormai secchi. Ed era il proprio il caso della fragilità di Claudia!

Qual’è stato il feedback che ci ha restituito la tecnologia? Proprio mentre si parlava della doppia faccia della fragilità, anche l’immagine video di Claudia è diventata improvvisamente doppia: è un inconveniente tecnico che si verifica raramente e che, guarda caso, si è manifestato proprio in quell’istante.

Nella vita possiamo scegliere se accontentarci delle coincidenze o cogliere i segnali che ci vengono inviati e io scelgo sempre quest’ultima opzione. È per questo che abbiamo fatto notare a Claudia la duplice natura della sua fragilità, manifestata visivamente dallo sdoppiamento dell’immagine! La tecnologia stava rispondendo energeticamente all’intensità dei nostri discorsi.

Secondo caso: l’agitazione

Franca aveva esposto un proprio progetto e Lucia, conoscendo bene le sue dinamiche, aveva scelto di spingerla a definire una data entro la quale impegnarsi a concluderlo. Sentendosi sotto pressione, Franca aveva iniziato ad accorciare il respiro e ad aggrapparsi alle parole, nel tentativo di difendersi dalla scomoda richiesta!

Proprio in questo frangente, la tecnologia ha risentito del suo stato interiore e la connessione ha iniziato a traballare, disturbando sia l’audio che il video. Quando, poco dopo, le stavo facendo notare questa nuova sottolineatura che la tecnologia ci stava regalando, è sparito addirittura l’audio dalla postazione di Franca, a sottolineare ancora una volta, se non fosse stata sufficiente la prima, le resistenze di Franca in quel momento!

Acquisite le nuove informazioni, poi, Franca si è tranquillizzata, accomodandosi fuori dalla sua zona di comfort ed ecco che anche la tecnologia si è rimessa a suo agio!

Sono consapevole che certe letture potrebbero sembrare eccessive, così come sono consapevole che tutte le volte che ho scelto di cogliere i segnali che la vita mi mandava, spesso attraverso la tecnologia, ho ricevuto informazioni preziose per la vita mia e delle persone con cui ero in relazione.

Che cosa ne pensate? Vi siete accorti se è mai successo anche a voi? Scrivetelo nei commenti!

Quando la tecnologia manifesta il nostro stato interiore

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