potere di scegliereQuanto sarebbe bello poter decidere come reagire in ciascuna situazione della vita? Girare per il mondo con un saggio sorriso stampato sulle labbra, schivare i colpi di chi ci provoca o addirittura rispondere con amore a chi è arrabbiato?!

Quello che viviamo molto spesso, invece, è l’essere preda dei “soliti” modi che ci posseggono per inerzia… Così ci ritroviamo arrabbiati senza averlo realmente voluto; oppure inebetiti senza sapere che pesci pigliare; o ancora scoraggiati per non aver saputo reagire a una critica.

È facile sentirsi spiazzati se non abbiamo un’idea chiara di noi.

Che cosa significa avere un’idea chiara di noi?

Semplicemente sapere chi siamo. “Semplicemente”?! Insomma… più facile a dirsi che a sapersi! Probabilmente non basterebbe una vita intera per conoscerci. Tuttavia esistono alcuni strumenti che ci aiutano a “mappare” la nostra struttura, sia quella attuale sia quella “desiderata”. È chiaro che, come ogni buona “mappa”, non esauriranno mai il “territorio”, ma sono molto utili per poterci creare una vera e propria ossatura. Che cosa intendo? Cerco di spiegarvelo qui di seguito.

L’ossatura che ci sostiene

Ciascuno di noi è sostenuto non solo da uno scheletro fisico, ma anche, a livello energetico, da una serie di “strutture” che orientano i nostri atteggiamenti e determinano le situazioni che viviamo. Queste strutture prendono il nome di “storie di vita”, “convinzioni”, “inconscio”, ecc., a seconda della prospettiva da cui le guardiamo. L’aspetto importante in questa sede è comprendere che nella nostra esistenza siamo letteralmente “guidati” da un insieme di valori, credenze, esperienze, ecc.

Quindi:

  1. se subisco la mia struttura, ovvero se la eredito e la porto avanti per inerzia, la mia vita sarà determinata da persone e situazioni in cui sono capitato, senza alcun potere di azione da parte mia.
  2. Se invece decido di creare la mia struttura, così come la desidero, rispettando i miei valori e i miei desideri, allora riprendo potere su di me e sulle situazioni e la mia vita può diventare un capolavoro.

Per fare un esempio concreto: solitamente quando qualcuno mi parla in maniera frenetica, dentro di me sale una forma di ansia, il respiro si accorcia e mi irrigidisco. Al tempo stesso, mi chiudo all’altra persona e cerco di concludere il dialogo quanto prima.
Questa non è una reazione che gradisco, perché non mi fa stare bene, perché mio fa scappare da una relazione (per quanto non semplice) e perché mi chiude opportunità.
Tuttavia è l’unica reazione che io conosca, oppure è l’unica che io sappia mettere in atto. Almeno fino a qualche tempo fa. Ma oggi qualcosa è cambiato…

In che modo ho cambiato la mia “struttura energetica”?

Negli anni in me è avvenuta la progressiva presa di coscienza di avere il potere di modificare la realtà, a partire naturalmente dalle mie percezioni, per arrivare ai miei comportamenti e infine all’ambiente in cui vivo.
Scuole spirituali e formazione di vario genere mi hanno accompagnata fin qui, allenando la mia mente a scegliere in che modo relazionarmi con il mondo: voglio creare armonia e integrazione intorno a me, oppure polemica, discordia? Voglio sentirmi vittima delle situazioni oppure comprendere che posso intervenire per modificarle? A domande come queste ho trovato risposte concrete, sempre in favore del mio potere di agire sul mondo.

La mia mente, dunque, è diventata malleabile e sinuosa, capace di addentrarsi nelle circostanze di vita piegandole a mio favore. Di conseguenza anche le mie emozioni e il mio corpo sono cambiati, concedendomi un ampliato margine di azione rispetto a un tempo.

Quindi, per esempio, alla persona concitata di prima ora rispondo con calma e fermezza, comprendendo che, dietro il suo modo di fare, c’è un disagio che non ha necessariamente a che fare con me, bensì con sue personali problematiche irrisolte. E quindi? Quindi entra in gioco una forma di compassione, che da un lato mi spinge ad allontanarmi emotivamente da quel contesto, perché non mi fa sentire serena; dall’altro scelgo di mettere a dormire quella parte di me – sempre più debole – che farebbe scattare un’escalation, per lasciare campo libero alla consapevolezza.

Ma nel “campo da gioco” della consapevolezza, come mi muovo? Quali strade seguo?

Aver rinunciato a vecchi schemi è un po’ come aver fatto pulizia nell’armadio: ho buttato via i vestiti consumati, ho venduto quelli che non mettevo più da due stagioni, ho regalato quelli fuori moda… e ora cosa mi metto? Dentro di me scatta un supervisore che mi suggerisce nuovi abbinamenti e mi consiglia di comprare altri abiti. Già… un nuovo abbigliamento… ma come lo scelgo?

Fuor di metafora, come scelgo i nuovi comportamenti da giocarmi nelle situazioni una volta che ho fatto tabula resa dei vecchi?

Pensarli uno ad uno rispetto alle infinite casistiche della vita sarebbe impossibile. D’altro canto non giova proseguire allo sbaraglio senza una direzione.
Qui entrano in gioco le “mappe” di cui vi ho accennato poco sopra. Ne esistono per tutti i gusti: dall’astrologia alla PNL, dalla numerologia all’Ayurveda, ogni disciplina ci può aiutare con una mappa, che normalmente mette in evidenza i nostri lati luce e i lati ombra.

A cosa serve, dunque, la mappa? A chiarire quali sono gli aspetti su cui lavorare per alleggerire le nostre zone d’ombra e a potenziare i nostri elementi di forza, rendendoli il nostro stile personale. Disegnando, scrivendo, rappresentando e seguendo queste direttrici, un passo alla volta riusciamo a creare quella “struttura” che ci orienta nelle decisioni della nostra vita e che diventa un punto fermo dal quale partire ogni volta. Inizialmente la mappa sarà un riferimento a cui ci appelleremo consapevolmente, ma poi, proprio come a scuola guida, diventerà la nostra nuova modalità per muoverci nel mondo, senza nemmeno più pensarci.

Come anticipare il futuro

livelli logiciPotrei fermarmi qui, ma ci tengo ad aumentare la posta in gioco 😉 Le “mappe” non sono solo quelle che ritraggono il nostro stato attuale, ma anche quelle che possiamo disegnare noi, mettendo nero su bianco il futuro che desideriamo. Giocare d’anticipo e attrarre sin d’ora ciò che vogliamo vivere: è questo il senso dell’operazione che vi propongo.

Uno degli strumenti con cui mi trovo meglio, per la sua ampiezza di respiro, e che propongo durante il Laboratorio Facebook Consapevole, sono i “livelli logici”, elaborati dall’antropologo inglese Gregory Bateson e ripresi come fondamento della Programmazione Neurolinguistica (PNL) da uno dei suoi fondatori, Robert Dilts.

I livelli sono strutturati a piramide e includono queste categorie di analisi della nostra persona: spiritualità (alla sommità della piramide), identità, valori e credenze, capacità, comportamenti, ambiente (alla base).

Questa mappa si può utilizzare per analizzare il nostro stato presente (in direzione dal basso all’alto), o, viceversa, per disegnare il nostro stato desiderato (dall’alto al basso). In quest’ultimo senso ci consentono proprio di descrivere quale tipo di persona vogliamo essere, sostenendoci dall’emancipazione rispetto alla persona che non vogliamo più essere!
Disegnare la nostra “ossatura” scegliendo chi vogliamo essere significa porre le fondamenta per diventarlo. E quindi anticipare il futuro! Per oggi mi fermo a questo accenno, ma prossimamente approfondiremo l’argomento!

E voi, quali mappe utilizzate per disegnare il vostro futuro? Sono curiosa di leggerle 😉

Possiamo scegliere come reagire alle situazioni?

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