tecniche per gestire le emozioni negativeNon possiamo evitarlo: quando le emozioni negative arrivano, hanno un impatto su di noi. In questo post vi spiego alcune strategie che utilizzo per renderlo quanto più possibile leggero e innocuo. Sono tecniche molto semplici; la parte più difficile è ricordarsi di utilizzare queste tecniche!

A rischio di essere ridondante, ci tengo a precisare che con “negative” non intendo “sbagliate”, bensì “depotenzianti”! La differenza è sostanziale: nel primo caso si presuppone una visione del mondo duale in cui bene e male si contrappongono; nel secondo un mondo in cui ogni esperienza ci arriva per portarci un messaggio!

 

Cambia posizione

Nei momenti in cui rabbia, fastidio, nervosismo o altre emozioni negative ci assalgono, un trucco semplice per attutirne l’impatto è assumere una posizione diversa.

Scegliendo per esempio una posizione eretta, con il petto aperto, il mento proiettato verso l’alto, i piedi ben piantati per terra, le percezioni si aprono a ricevere segnali di disponibilità e a lasciar scorrere le emozioni e gli eventi che le hanno provocate, qualunque sia la loro origine. Anche cambiare direzione dello sguardo aiuta: metaforicamente stiamo spostando l’attenzione da ciò che ci mette in “down” a qualcos’altro.

Funziona sempre molto bene anche approfondire il respiro, in modo da stimolare il naturale fluire delle cose…

Queste tecnica è di matrice gestaltica: cambiando la configurazione degli elementi che compongono la scena (in questo caso il disagio), cambia la scena stessa. Provare per credere!

 

Cambia luogo

Fondato sul medesimo principio della tecnica precedente, questo trucchetto è altrettanto semplice ed efficace:  per modificare le percezioni di un momento e delle emozioni collegate, è sufficiente girare la sedia su cui si è seduti, oppure cambiare stanza o invertire la direzione in cui ci stiamo muovendo (es: se stiamo camminando, volgersi all’indietro). Anche in questo caso, modificare un elemento fisico (il luogo e la visuale collegata), contribuisce a creare una distanza fra noi e le energie “pesanti”.

 

Scrivi “zen”

Con la definizione “scrittura zen” ci si riferisce a una scrittura mirata ad esprimere se stessi. Si svolge in maniera – devo ripetermi?! 😉 – molto semplice!

Assicuratevi di non essere disturbati e iniziate a scrivere senza mai staccare la penna dal foglio né fare pause: non importano l’ortografia, la punteggiatura e l’italiano corretto; ciò che conta in questa tecnica è far uscire pensieri ed emozioni che si vogliono lasciare andare. Approfittate di quel foglio per depositare tensioni, rabbia, frustrazioni, ecc. Lasciate che i pensieri si susseguano senza alcun ordine logico: è il vostro inconscio che parla e si libera!
Al termine sarebbe ideale bruciare il foglio per disperdere le energie accumulate.

 

E ora non vi resta che applicarle! Come vi dicevo, la parte più difficile è ricordarsi di utilizzarle quando ci troviamo nel marasma delle emozioni depotenzianti! Accettate una sfida? Impegnatevi a praticarle per una settimana, ogni volta che vi troverete in situazioni emotive difficili, e poi osservate che cosa succede di diverso. Infine, se vi va condividetelo con un commento qui sotto, in modo da arricchire questa pagina!

 

Emozioni negative: tre semplici tecniche per gestirle

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