advaitaOk, lo so: su questo post più di qualcuno troverà da ridire… ma per me l’esperienza è stata così intensa che ho sentito un forte desiderio di condividerla, e so che per qualcun altro sarà di ispirazione!

Ci sono tanti modi per… sentirsi Uno con l’universo, passeggiare nella valle dell’Eden, tastare un mondo di incanto, percepire se stessi come parte di un Tutto indistinto eppure così variopinto… Tanti modi per percepire quello stato che una fra le più note scuole induiste definisce come Advaita (“non duale”). C’è chi si affida alle tecniche di meditazione e chi alla danza, chi ritrova se stesso nell’arte, chi nella via speculativa e chi nella mistica. Per molti altri (fra cui io), la natura è la via “regina” – perdonate l’accostamento azzardato: mi piace chiamarla così 😉 – per ricongiungersi all’essenza…

E tanto più le cose accadono spontaneamente e “per caso”, tanto più la magia dell’Unione si manifesta…

Cosa c’entrano i bruscandoli? Beh, domanda retorica, visto che sono parte del Tutto 😉 ma sono anche stati l’“esca” che mi ha attratta in quella dimensione dove confini e limiti spariscono…

E’ successo per la prima volta un paio di giorni fa, e di nuovo oggi. Uscendo a passeggiare per i campi, ho deciso di andare in cerca di bruscandoli.

Per farla breve, ecco quanto ho condiviso su Facebook dopo quella magnifica esperienza:

“Oggi è stato un grazie per ogni bruscandolo raccolto e a un certo punto non ho più dovuto andare in cerca… venivano a me ed è stato il raccolto più abbondante della stagione!!! grazie grazie grazie ♡”

Serve che vi parli del potere e della magia innescate della gratitudine? Serve che citiamo la legge di attrazione? Beh, magari approfondiremo un’altra volta… (intanto, se vi fa piacere, potete spulciare qui nella mia libreria preferita…).

Oggi l’esperienza è stata ancora più profonda, perché prima ancora di uno smisurato senso di gratitudine, mentre coglievo i bruscandoli uno a uno, con lentezza e ammirazione, ho vissuto il senso di appartenenza – a ogni filo d’erba che mi circondava, a ogni rivolo d’acqua che scorreva nelle canalette che irrigano i campi, a quella coppia di amati quattrozampe che mi accompagna sempre e ovunque, ai grilli, al vento, al profumo di acacie fiorite – e sperimentato con tanta tanta gioia l’Unione. Quell’Unione in cui ogni cosa è perfetta, ogni istante si allunga senza confini, ogni movimento è dolce e ogni brezza un evento magico…

E il mazzetto di bruscandoli che ho portato a casa con me parlava ancora d’amore

Grazie

 

Quando l’Advaita si trova fra i bruscandoli

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