ego e perdono
Fotografia di Viktor Dikanchev

Ego e perdono: una strana coppia, verrebbe da dire! Lungi dall’essere un vento leggero e leggiadro che spazza via le foglie secche, il perdono assomiglia spesso a uno tsunami! Uno tsunami saggio però… Tutto dipende dalla parte di noi con cui scegliamo di identificarci: il signor Ego o l’essenza?
Se ti va di fare un po’ di chiarezza, tieniti forte 😉 e… seguimi!


Il signor Ego e il perdono

“Che due p***: se ho ragione, perché dovrei perdonarlo?”
“Se abbasso ancora la testa, le do carta bianca per le prossime volte…”
“Non ce la faccio più a sentirmi dalla parte del torto, ho bisogno di dimostrare che ho ragione!”

Quando gli viene data la possibilità di perdonare qualcuno, il signor Ego si diletta a riempirsi di ragionamenti come questi! Lungi dall’accettare di vedere le cose da un altro punto di vista, si piazza dietro a una barriera di orgoglio e buone ragioni, credendosi protetto e ritenendo il perdono una debolezza e un grande rischio per la propria incolumità.

Per dare un senso comune a questo articolo, ti chiedo di rileggere un attimo le affermazioni del signor Ego e di aggiungerci, se vuoi, quelle che fai tu quando sei alle prese con la possibilità di perdonare qualcuno.
Poi soffermati un attimo sulle emozioni e sulle sensazioni che ti procurano: che cosa provi?
Magari potresti scriverlo su un foglio, poi ci servirà per comprendere meglio il senso del perdono!

Mentre ci pensi, ti racconto quello che succede a me: mi assale un senso di pesantezza, strategie e trucchi di sopravvivenza si impossessano dei miei spazi mentali, e di fronte a me si proietta l’immagine di una lunga, lunga strada solitaria, da percorrere a piedi e con le spalle cariche di zaini e zavorre. Fatica, fatica e ancora fatica!

Hai scritto le tue reazioni alle frasi del signor Ego? Sono tanto diverse rispetto alle mie? Secondo me, stringi stringi, stiamo osservando tutti la stessa gamma di risposte!


L’essenza e il perdono

Ora ti propongo lo stesso esperimento leggendo però affermazioni che aprono al perdono, come ad esempio:

“Lascio fare all’universo, che la sa più lunga di me!”
“Anche se non le vedo, ho le mie responsabilità e sarebbe troppo faticoso stabilire chi ha ragione… mi affido e osservo quel che succede”
“La mia mente è troppo piccola per comprendere fino in fondo che cosa è giusto e che cosa è sbagliato… mi lascio sommergere dall’amore, l’unica cosa che so essere completamente giusta”

Leggendo queste frasi, come ti sei sentit*? Quali emozioni hai provato? Scrivi anche questo, magari dopo aver aggiunto anche le frasi che a te normalmente aprono la via del perdono.

In me si scatena un senso di leggerezza frizzante e quasi estatico e una serie di pensieri soffici e colorati che accrescono ancor più la leggerezza, portandola in tutto il corpo e penetrando in ogni singola emozione che provo. Un meraviglioso circolo virtuoso, che emana luce e voglia di abbracciare gli altri!

Frasi come queste possono provenire solo dalla parte più profonda dell’essere: anima, essenza, spirito o comunque vogliamo chiamarla, sono certa che sai bene dove si trova anche in te!

L’essenza può perdonare, può donare ciò che desidera ricevere, cioè amore e comprensione.


Una strategia fallimentare e uno stato dell’essere vincente

Riflettiamoci un attimo insieme: a che cosa mirano le frasi del signor Ego? Che cosa vogliono ottenere?
Ragione, naturalmente! L’Ego vuole avere ragione senza sentirsi minacciato nella sua esistenza!

E che cos’è la ragione?

Nient’altro che un modo per affermare il tuo diritto di esistere e di essere (nel) giust* così come sei!
Ci siamo?

Ricapitoliamo, perché in questi passaggi si cela un bel paradosso:

  1. l’Ego vuole avere ragione per sentirsi (nel) giusto
  2. per avere ragione fa una fatica immensa
  3. la fatica è l’esatto opposto del risultato che si vuole ottenere, dunque il mezzo nega il risultato

Conclusione: la strategia del signor Ego è fallimentare in partenza!

Che cosa fa, invece, l’essenza?

Essendo connessa alla perfezione dell’Uno, si sente già nel giusto e non ha bisogno di alcun tipo di strategia per vivere nell’amore e nella perfezione!


Chi ha ragione?!

Naturalmente, quando il signor Ego cade nei suoi faticosi giochi mentali, è molto abile e tenta di trascinare con sé anche l’essenza. In certi momenti di buia confusione, potremmo anche crederci… potremmo credere di non saper perdonare, di non essere già perfetti così come siamo, di dover scarpinare ancora tanto prima di arrivare a essere ciò che siamo…

Ma basta fare un passo indietro rispetto alle pretese paranoiche del signor Ego, basta affidarsi a frasi come quelle che ti ho riportato in apertura di questo articolo, per attraversare incolumi gli scogli, spinti dal vento del perdono.

Quello del perdono non è un vento sempre piacevole, anzi, spesso assomiglia a uno tsunami, ma con una sua saggezza: ti permette di buttare giù gli abusi costruiti dal signor Ego per poi ricostruire in maniera etica e amorevole!

Bene, ora dovresti aver scritto su un foglio come ti fa sentire parlare la lingua del signor Ego e come quella dell’essenza: a quali conclusioni arrivi rispetto al perdono? Meglio perdonare o ritirarsi nei bunker dell’orgoglio?

Se vuoi condividerlo nei commenti, sarà uno scambio interessante!

PS: per approfondire questi argomenti, ti segnalo anche altri articoli sul perdono, sulla personalità e sull’essenza.

Il signor Ego, l’essenza e il perdono

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