equilibrio interiore

Inverno non è solo freddo e gelo. Inverno, per la natura e per l’essere umano, è principalmente ripristinare il proprio equilibrio interiore. Per ciascuno di noi la meditazione è uno strumento dolce e potente per crearlo, o ricrearlo, in qualsiasi condizione ci si trovi.

Freddo fuori, casa, coperta e caminetto dentro: fra i quadri invernali che albergano nell’immaginario collettivo, questo è uno dei più comuni. E non è molto lontano da ciò che accade in natura, dove le energie sono racchiuse all’interno delle piante, mentre esternamente non si notano segni di vita.


Rallentare: parola chiave dell’inverno

Sepolta sotto la neve o la brina, anche la terra d’inverno lavora, pur se con calma, mantenendo attivi i suoi nutrienti processi di trasformazione, così come alberi e piante proseguono le proprie attività vitali, anche se poco manifeste all’esterno. Molti animali entrano in letargo, molti altri rallentano le proprie attività. Rallentare è la parola chiave che caratterizza tutto il mondo naturale nella stagione dell’inverno.

Anticamente l’essere umano, che viveva a stretto contatto con la natura, fluiva in armonia con questi processi e queste energie, che possiamo individuare soprattutto nella lentezza e in una forma di introspezione.

A partire dal mese di dicembre, il ciclo della vita delle persone rallenta, manifestando una sorta di a-temporalità, uno spazio fuori dal tempo. Il rallentare è così marcato che sembra quasi un fermarsi e crea una sensazione di sospensione, come una lunga pausa nell’arco dell’anno.

Il riposo diventa importante e necessario per la rigenerazione delle energie che avverrà in primavera. Dopo il solstizio d’inverno, durante il quale il sole sembra fermarsi per tre giorni nel cielo, si riparte per un nuovo inizio, quando le ore di luce torneranno gradualmente a superare quelle di buio. Ma è un nuovo inizio molto lento, un passetto alla volta, con calma.

Riposando, gli occhi della mente si volgono dal freddo esterno al calore interno, uno spostamento di attenzione che viene conciliato dalle distese bianche e ghiacciate, dai cieli puliti e distanti dell’inverno. E qui l’introspezione accade naturalmente, predisponendo anche alla meditazione in tutte le sue forme.


Introspezione: la qualità invernale

Il vento fuori soffia e il freddo è ovunque: l’unico posto sicuro è con i propri cari, con la famiglia. Un tempo era questo il momento di maggior coesione con il clan, con il proprio villaggio. Ci si radunava e si stava insieme, ascoltando gli altri e i propri movimenti più intimi. In questo momento è più facile dare valore ai rapporti umani e al rapporto con se stessi.

Ci si prende cura di sé e degli altri: in questo periodo dell’anno è più facile concedersi un massaggio, una giornata in una Spa, una cena a lume di candela, una serata al cinema e tutte quelle attività che giovano al nostro benessere psico-fisico, proprio perché avvertiamo il bisogno di recuperare le forze. Stiamo rigenerando le nostre energie per la primavera e preparandoci per accogliere qualcosa di nuovo, con maggior sensibilità e ricettività.

Adesso possiamo osservare e dare voce alle nostre intenzioni e intuizioni: è un momento di grande connessione con il nostro intuito.


Equilibrio interiore e meditazione

In questa delicata fase invernale, abbiamo spostato l’attenzione dai caldi colori dell’autunno al calore del nostro focolare interno, per preparaci a guardare nuovamente all’esterno e manifestare in primavera, con rinnovate energie, ciò che abbiamo maturato al calduccio, riparati dal gelo.

Da fuori a dentro, e poi di nuovo da dentro a fuori. L’inverno è una stagione di delicati equilibri fra il mondo interiore e quello esterno. Abbiamo bisogno di centrarci in noi stessi, per rimanere nel flusso del mondo naturale e non cadere nella malinconia e nella mancanza. Sarebbe facile intristirci perché fuori sembra tutto fermo e freddo. E sarebbe facile fare voli pindarici per tuffarci in una primavera che ancora non c’è.

No, questo è il momento in cui abbiamo bisogno di riflettere su di noi e sulla nostra esistenza. L’equilibrio interiore che nasce con la meditazione ci aiuta e sostiene in questo processo. Meditare in inverno assume le qualità della stagione: trovare il focolare in se stessi, quel centro che arde e brucia, generando nuove energie vitali che, al momento opportuno sapremo concretizzare nei nostri progetti primaverili.

Equilibrio interiore diventa la linea guida di questo momento, che ci prepara a radicare nel nostro terreno più intimo, per rimanere saldi e centrati con il bello e con il cattivo tempo. La centratura che sviluppiamo adesso sarà la nostra forza durante tutte le stagioni successive.

In inverno è importante riposare, prendersi cura delle nostre relazioni e mantenersi al centro di sé: con queste chiavi la nostra primavera sarà un’esplosione di nuove energie.



Da venerdì 10 gennaio, mediteremo insieme a Treviso con il nuovo corso di Meditazioni Attive dedicato all’inverno: Equilibrio e centratura. Insieme scenderemo nelle nostre profondità per creare quell’armonioso equilibrio interiore che si genera nel movimento, da fuori a dentro e da dentro e fuori. Se vuoi esserci anche tu, visita questa pagina dove troverai un approfondimento sul Corso e poi contattami liberamente per prenotare il tuo posto! Sarà bello trovare in gruppo il nostro equilibrio interiore!



Equilibrio interiore, lentezza e meditazione: le chiavi per un inverno ristoratore

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