Irene Menis Roberta MarzolaPer raggiungere un obiettivo a volte ci metto anni, altre volte istanti, anche se le probabilità di realizzarlo sono statisticamente le stesse… Succede anche a voi?! Oggi voglio condividere la soluzione che ho trovato un paio di anni fa: si chiama PSYCH-K®.

Negli anni ho praticato vari tipi di tecniche di autoipnosi e PNL, convinta che potessero portarmi ai risultati desiderati. Ma quanta fatica! Ci voleva costanza, tanta. Ci voleva la capacità di andare oltre le frustrazioni di fronte agli obiettivi mancati, per poi ricominciare da capo con un altro obiettivo. Ci voleva la giusta “predisposizione” d’animo per praticare… Ci voleva soprattutto che le convinzioni limitanti non avessero radici troppo profonde. Questa è infatti la conclusione a cui sono arrivata: quando nel nostro subconscio ci sono limiti fortemente radicati, allora è molto difficile scardinarli e sostituirli con nuove credenze o obiettivi futuri avvalendosi delle tecniche più diffuse.

Quando invece ho iniziato a sperimentare su di me PSYCH-K®, uno strumento relativamente recente, ho compreso che tutti i metodi che conoscevo si erano rivelati inadatti principalmente per due motivi:

  1. Linguaggio inadatto!

    Molte tecniche per lo sviluppo del potenziale umano solo parzialmente sono in grado di comunicare con la parte inconscia. Al contrario, il “cocktail” di tecniche kinesiologiche, bioenergetiche, di Reiki e PNL che PSYCH-K® è riuscito a riunire in un’unica ricetta ha il potere di comunicare direttamente con la nostra mente subconscia.

  2. Ecologia dell’obiettivo?

    Con una delicatezza che in pochi altri casi viene applicata, PSYCH-K® si avvale di un vero e proprio sistema di sicurezza, in grado di vagliare l’obiettivo che ci poniamo, per definire sia rispettoso o meno del nostro sistema psico-fisico.
    A mio avviso questo è un enorme ostacolo che le tecniche più comuni non sanno come oltrepassare: quando un obiettivo è ecologico? La risposta non può provenire dalla mente razionale, come ad esempio la PNL ci ha insegnato. Sappiamo bene, infatti, che la mente è limitata e non può accedere al piano “divino” che c’è in serbo per noi. Vogliamo spiegarla in un altro modo? La mente razionale, per sua natura, non possiede né la struttura né le “chiavi di accesso” per cogliere tutte le implicazioni di una realtà infinitamente complessa quale quella che ci circonda. Per questo non può ambire a sapere quale sia il migliore risultato per noi. Viceversa, PSYCH-K® è stato concepito come strumento estremamente rispettoso del nostro sistema, oltre che dotato di un potere di incidere il piano della realtà fisica che ormai ritenevo destinato solo a certe persone.

Ecco, ora forse potete capire perché ho deciso di intervistare Irene Menis, l’istruttrice PSYCH-K® e PER-K® che mi ha insegnato questo metodo e grazie alla quale sono diventata facilitatrice PSYCH-K®.

Ho scelto di fare “quattro chiacchiere” con Irene non solo perché la conosco e abbiamo condiviso un tratto della nostra vita all’interno di un percorso di formazione comune, ma anche perché ho potuto seguire i cambiamenti – incredibili per chi non conosce il suo “segreto” – che è riuscita a portare nella sua vita grazie a questo strumento portentoso!

L’appuntamento in diretta web (hangout) è per martedì 31 marzo ore 20.30. Potete seguirci tramite il mio account G+ o Youtube, oppure direttamente qui sotto. Al termine dell’hangout ci sarà spazio per le vostre domande (via chat o unendovi all’hangout per entrare nella diretta video).

Vi aspettiamo per condividere con grande entusiasmo questa meravigliosa “bacchetta magica”!

PS: se già ora avete qualche domanda, scrivetela nei commenti qui sotto e saremo liete di rispondervi!

4 chiacchiere con… Irene Menis: PSYCH-K®

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2 pensieri su “4 chiacchiere con… Irene Menis: PSYCH-K® [video]

  • 31 Marzo 2015 alle 21:21
    Permalink

    Se uno non riesce ad avere degli obiettivi…cosa
    fare?

    Rispondi
    • 1 Aprile 2015 alle 10:08
      Permalink

      Uno dei tanti modi per avere degli obiettivi è per esempio iniziare a prendere coscienza del proprio stato attuale e delle possibilità di miglioramento, come ha suggerito Irene al termine della chiacchierata.
      Se ci si abitua a porsi quelle domande ogni giorno, ci si accorge ben presto di quante cose si possono e si vogliono ottenere/essere nella propria vita! 😉

      Rispondi

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