La natura incontra la meditazione

C’è un punto in cui la natura incontra la meditazione? O viceversa, poco cambia! La meditazione è uno stato naturale dell’essere, anche se non vi siamo più abituati, e già da questa definizione puoi intuire che sì, esiste un punto di contatto fra natura e meditazione! Vuoi scoprirlo, e sperimentarlo, insieme a me?


La fascinazione della natura

La fascinazione è una forma di focalizzazione rilassata delle energie. Mi spiego meglio: normalmente prestare attenzione ci costa un certo sforzo, mentre la fascinazione è un modo “passivo” di porre l’attenzione.

Quando siamo affascinati da qualcosa, ne siamo come rapiti, senza bisogno di fare nulla: “qualcosa” ci arriva tramite i nostri sensi e cattura la nostra energia. Questa forma di attenzione è addirittura rigenerante.

La natura è piena di stimoli che suscitano in noi fascinazione. E’ esperienza di tutti noi rimanere incantati di fronte a uno spettacolo naturale: un panorama mozzafiato, un tramonto incantevole, la minuscola venatura di una foglia…

Da milioni di anni, il cervello umano si è abituato agli stimoli della natura, osservando mari e montagne, animali e vegetali, terra e cielo, movimenti e mimetismi, sapori e odori… sul piano evoluzionistico, la natura era e rimane la nostra casa!
E, come ogni volta che torniamo a casa una parte di noi si rilassa, sentendosi accolta, così accade quando torniamo in natura, che ci consente di entrare in uno stato di amore, pace e gioia… naturalmente! 😉


Natura, meditazione e stato di flusso

Per comprendere dove la natura incontra la meditazione, ti accenno prima alla teoria della rigenerazione dell’attenzione attraverso la natura, che venne elaborata da due psicologi dell’università del Michigan, Rachel e Stephen Kaplan. La coppia studiò numerosissimi campioni di popolazione, concludendo che l’attenzione focalizzata viene ripristinata dopo una “immersione” in natura, attraverso una passeggiata o anche semplicemente la visione di un panorama verde.

La fascinazione della natura stimola in ogni essere umano uno stato di flusso che si avvicina molto allo stato meditativo: ecco il punto cruciale in cui la natura incontra la meditazione! Si tratta sentirsi completamente avvolti da un’esperienza, di essere totali nello svolgimento di un’attività, senza dispersione di energie.

In questa condizione ottimale, siamo estremamente aperti a sentimenti come gioia, amore e pace, tre dimensioni che appartengono al livello spirituale dell’essere umano e che, spesso, incontriamo nelle pratiche di meditazione.


A cosa serve meditare?

Per migliaia di anni, l’essere umano ha sviluppato pratiche meditative per entrare in contatto con la dimensione spirituale, rendendo al contempo più efficace la propria dimensione ordinaria.

Daniel Gilbert è un ricercatore di Harvard specializzato nel tema della “felicità”. I suoi studi attestano che una mente che divaga è una delle principali cause di infelicità. Le sue ricerche hanno dimostrato che in media spendiamo il 46,9% del nostro tempo svegli in pensieri sconnessi dall’attività a cui ci stiamo dedicando. Questa attitudine genera frustrazioni di vario tipo.

Riportare l’attenzione focalizzata “dentro” di noi ci aiuta a ripristinare quello stato di flusso di cui ti parlavo qui sopra, che potremmo definire, più semplicemente, felicità vera e duratura!

Spiritualità significa consapevolezza, e sviluppare consapevolezza nella propria vita significa vivere pienamente, cioè includere nella propria esperienza quanti più livelli ci è possibile: tutto ciò che il nostro corpo e i suoi cinque sensi ci offrono, tutto ciò che il mondo ci mette a disposizione, tutti i doni della nostra piccola mente egoica e tutti quelli che la Mente universale ci riserva. In questa dimensione, gioia, amore e pace ci vengono a trovare naturalmente

La meditazione sostiene proprio questo tipo di apertura, consentendoci di essere più presenti a noi stessi. “Siamo” di più.
Chiunque abbia meditato, anche solo per un paio di settimane, si accorge che il mondo intorno è più “reale” e più bello. I colori sono più vivaci ed intensi, percepisci i dettagli del paesaggio con più facilità e, spesso, stupore. I suoni che senti sono più intensi e le sensazioni del corpo più vivide. La presenza mentale è potenziata.
Quando la tua esperienza di te e del mondo intorno a te si intensifica in questo modo, cambia anche la qualità delle attività che svolgi, perché ti rendi conto che, prima di fare, “sei”.


La natura incontra la meditazione, nella pratica!

Potremmo continuare a parlare di questi temi per interi libri e intere vite, ma quando si parla di meditazione, è solo la pratica che può fare la differenza! Dunque, perché non provi adesso?!

Ti suggerisco un modo veloce e pratico per entrare semplicemente in uno stato meditativo, in contatto con la natura.
Puoi iniziare a praticarlo giornalmente per qualche minuto, intensificando gradualmente i tempi, se non hai mai meditato prima. Se hai già meditato, puoi iniziare direttamente con una ventina di minuti.

  1. In un prato, bosco o anche semplicemente accanto a una pianta in appartamento – scegli quello che senti il posto giusto per te – siediti, chiudi gli occhi e inizia a rilassare il corpo.
  2. Porta la tua attenzione sulle sensazioni del corpo (fai uno “scanner” del tuo stato attuale, percorrendo il corpo dalla punta dei piedi alla sommità della testa, inclusi tutti i punti di contatto del tuo corpo con gli abiti che indossi e con la superficie su cui siedi, o su cui appoggi i piedi).
  3. Ora sposta l’attenzione sul respiro, che entra ed esce dal tuo corpo. Segui il percorso che fa e percepiscilo “da dentro”, mentre entra dalle tue narici, riempie i polmoni e la pancia, e poi, uscendo, li sgonfia. Osserva il percorso del respiro continuativamente.
  4. Lascia andare i pensieri… anche se loro ritorneranno! L’allenamento della meditazione non consiste nel rimanere senza pensieri, sarebbe impossibile! Piuttosto, meditare significa essere consapevoli di quello che c’è in questo esatto momento. Quindi, lascia andare i pensieri, e se tornano osservali! Orientare il pensiero sul respiro ti aiuterà. Allenandoti a meditare, vedrai crescere la distanza fra te e i tuoi pensieri e ti accorgerai di essere… qualcos’altro, in connessione con gioia, amore e pace.

Meditare è entrare nel flusso della vita e la vita è in armonia con la natura! Quindi, prenditi del tempo per mettere in pratica, affinché le parole che hai letto si depositino in te sotto forma di esperienze concrete!


Se vivi nei dintorni di Treviso, puoi unirti al prossimo Corso di meditazioni attive dedicato CATARSI E PURIFICAZIONE (autunno), che inizierà venerdì 8 novembre a Quinto di Treviso! Sarebbe una gioia potersi incontrare dal vivo per sperimentare insieme l’incontro fra natura e meditazione, in connessione con l’autunno!

Dove la natura incontra la meditazione

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