pensieri invalidantiI pensieri invalidanti pregiudicano anche le funzioni fisiche. Un esempio? La vista! Ecco un’esperienza letteralmente “illuminante”…

Quando ti accorgi, provandolo sulla tua pelle, che una teoria è vera, non potrai più dimenticartene! Ho imparato, nei vari corsi di crescita personale ed evoluzione spirituale, che i pensieri invalidanti compromettono lo svolgimento di una vita serena. Questo accade perché, se la nostra mente è un computer che regola il nostro agire, conscio e inconscio, programmarlo inserendo blocchi delle nostre potenzialità (i pensieri invalidanti appunto) significa inibirle anche nei fatti.
Il tipico pensiero invalidante è: “Non ce la posso fare”, ma ne esiste una varietà infinita, il cui unico limite è la nostra fantasia!

Un esempio? Vi racconto quanto ho vissuto ieri mattina, mentre ero seduta in mezzo ai campi, baciata dal sole e accarezzata dall’acqua delle canaline di irrigazione. Ero immersa nelle mie pratiche Bates per il recupero della vista, mentre i miei cani gironzolavano curiosi, tanto curiosi… un po’ troppo, visto che nei paraggi c’era un pollaio con un buco nella rete di recinzione! Quindi mi sentivo continuamente in allerta e ogni pochi minuti interrompevo la mia attività per richiamarli. Infastidita da queste continue interruzioni, nella mia mente si affacciavano pensieri ansiosi e stizziti, esattamente il contrario di quelli propizi alla pratica del sistema Bates, che richiede calma interiore e tranquillità.

Stavo misurando la mia vista su una tabellina di Snellen e i risultati erano scarsi… la pratica Bates stava per cadere in un loop di negatività: pensiero negativo-vista scarsa-pensiero negativo...

Dopo pochi minuti, però, un nuovo pensiero ha bussato alla mia mente: “Guarda un po’ dove sei: posti che ami, giornata stupenda, acqua, sole, canto degli uccelli, le tue due guardie del corpo… dove trovi il coraggio di lamentarti?!”. Lì per lì non sapevo cosa rispondere a quella vocina impertinente… e infatti… non esisteva alcuna risposta valida! L’unica risposta era rinunciare al lamento e ringraziare per l’opportunità. È quanto ho fatto e tanto è bastato per consentire alla mia mente di rilassarsi e invertire il loop. Gli effetti fisici? Un miglioramento immediato della vista!

Proviamo a ricordarcelo nelle nostre giornate: il pensiero plasma la materia, quindi ogni nostra esperienza. La responsabilità che abbiamo in ciascun istante della nostra vita è immensa. Con ciò non alludo alla necessità di controllare ogni singolo pensiero, sarebbe “impensabile”, ma ci tengo a ricordare che il primo passo da fare quando qualcosa non va è rinunciare alla voglia di scaricare colpe e responsabilità all’esterno e guardarci dentro!

Qualcosa non va? Occhio al pensiero invalidante!

MI DICI LA TUA? Scrivi il tuo commento qui sotto...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *