roberta marzola batesNella mia vi(s)ta sono passata da un estremo all’altro: da piccola desideravo gli occhiali, ora non li sopporto più! Anche perché mi sto finalmente dedicando al recupero della vista con il Sistema Bates.

Avevo circa dieci anni e vedevo uscire i miei compagni di classe dalla stanzetta adibita ad ambulatorio per le visite oculistiche a scuola (all’epoca si usava così: veniva il dottore a farci “visita”). Provavo un senso di invidia per quelli che uscivano con la prescrizione in mano: indossare gli occhiali non era solo una novità, per le nostre piccole vite, ma anche – forse – una protezione. Oggi sono giunta a questa conclusione: l’occhiale mi protegge. Mi ha protetta. Fino a ieri.

Poi ho riflettuto anche sulla visione della Nuova Medicina Germanica: la miopia è frutto di una “paura alla nuca”. Ci sta. Ho trovato la corrispondenza nella mia vita.

Ma aldilà delle motivazioni e delle origini, sta di fatto che ho sviluppato una grave miopia progressiva che mi ha obbligata a portare lenti da dieci diottrie all’occhio destro e nove e mezzo al sinistro. Un’auto-condanna dai risvolti oscuri, perché una patologia simile può portare anche alla cecità, e di certo a complicazioni sempre più gravi. Forse è stata questa consapevolezza, insieme alla mia bacchetta magica”, a farmi decidere a cambiare radicalmente le priorità nella mia vita: gli occhi al (quasi, son sincera) primo posto!

Così, dopo oltre dieci anni da quando ero entrata in contatto con il sistema originario Bates, ho deciso di dedicare del tempo in ogni mia giornata al recupero della vista. I risultati? Per ora, a neanche tre mesi da quando ho iniziato a praticare assiduamente, ho ridotto le lenti di due diottrie! Ed è già una meravigliosa tappa, all’interno di un percorso che non è certo facile, ma regala uno dei beni più preziosi di cui l’uomo è dotato, e che a volte butta via strada facendo: la vista!

Ne ho parlato in questa intervista rilasciata all’amico Andrea Rizzo Dei Baracco.

Ecco perché sto buttando via gli occhiali (Sistema Bates)

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