sei la media delle 5 persone che frequenti di piu facebookSe, come affermano i padri della crescita personale, è vero che i miei amici sono l’espressione di chi sono, cosa voglio, di cosa ho bisogno, allora ciò accade anche in Facebook, che diventa un enorme specchio che mi rappresenta.

“Tu sei la media delle 5 persone che frequenti di più”

Uno dei più famosi autori motivazionali del ‘900, Jim Rohn (1930-2009), ha individuato una modalità relazionale fondamentale: “Tu sei la media delle 5 persone che frequenti di più”.

Questa massima ha radici antecedenti. Basta ricordare il motto di Johann Wolfgang von Goethe “Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei, e se so di che cosa ti occupi saprò che cosa puoi diventare”, oppure la modalità in uso nei gruppi caratterizzati da forti obiettivi condivisi (es: squadra sportiva, setta) di isolarsi e frequentarsi fra “pari”.

L’influenza sul nostro vissuto delle persone che frequentiamo di più, infatti, è determinante.
Se volessimo indagare sulle motivazioni di questo condizionamento, potremmo citare la teoria dei neuroni a specchio, secondo la quale i nostri neuroni entrano in “risonanza” con le situazioni esterne e tendono ad apprenderle come modello e replicarle.

Oppure la Legge di attrazione, secondo la quale la semplice focalizzazione della nostra attenzione determina i fatti che “attireremo” nella nostra vita. Ripetere dunque discorsi di un certo tipo non fa altro che rinforzare il corrispondente campo morfico.

Se, per esempio, frequentiamo persone abituate a lamentarsi, probabilmente nella nostra vita attireremo situazioni spiacevoli, oppure non riusciremo a goderci le situazioni anche belle che ci capitano.

Comprendere sperimentando

Il modo migliore per sperimentare la massima di Jim Rohn è osservarsi e valutare da sé, ponendosi in atteggiamento ricettivo domande come:

  • quali comportamenti ho acquisito da quando frequento quella persona?
  • Quali gusti, quale tipo di pensieri o di paure?
  • Quali sicurezze mi ha trasmesso?

Interrogarci con domande simili ci aiuterà a trovare conferma di un insegnamento che è una della basi della crescita personale. Qual è il significato concreto di questa massima? In sostanza, significa che:

il nostro atteggiamento mentale si configura come la media delle convinzioni, dei valori e dei comportamenti del sistema a cui apparteniamo, le cinque persone con cui intratteniamo le relazioni più frequenti o più intense.

Liberi di cambiare

Come dimostrato dal famosissimo biologo cellulare Bruce Lipton nel bestseller “La biologia delle credenze”, sono l’influenza ambientale, dei nostri pensieri e delle nostre esperienze a determinare ciò che siamo, il nostro corpo e la nostra vita in ogni suo aspetto. Le idee, le convinzioni e le opinioni non sono in realtà completamente nostre, ma sono il risultato delle interazioni di tutti i giorni.

Le potenzialità di questa scoperta sono infinite, perché ci garantiscono la libertà dalle teorie che ci vedono vittime di un destino predeterminato, aprendo la via alla possibilità per chiunque di creare una vita piena e traboccante di ogni dono e talento, dalla salute alla felicità all’amore.

Chi sei? Le risposte nello specchio di Facebook

La comprensione dell’aspetto appena menzionato ci fornisce due chiavi rispetto alla nostra presenza in Facebook:

  1. Scegliendo i nostri amici in Facebook ci apriamo una via nuova.
    Attenzione dunque a chiedere l’amicizia a chiunque indiscriminatamente. Attenzione anche a concederla a chiunque solo perché “sennò si offende” o ragionamenti del genere. Facebook è una grande opportunità di cambiamento perché i legami relazionali e i retaggi del passato (intendendo per passato anche la nostra vecchia mentalità) sono indeboliti rispetto alla realtà. L’occasione che questo social ci offre, dunque, è ghiotta per potervi costruire nuove relazioni, potenzianti e incentivanti, mirate a chi vogliamo diventare. Se iniziamo a sfruttarlo per valorizzare la nostra vita, un primo passo potrebbe essere proprio quello di iniziare a scegliere le nostre amicizie.
  2.  Gli amici che finora abbiamo scelto in Facebook sono lo specchio di chi siamo (stati finora).
    Se vogliamo capire chi siamo e a che punto siamo nella nostra vita, quali sono i pensieri che ci caratterizzano, quali le opportunità che abbiamo, quali quelle che perdiamo, quali i nostri caratterizzanti, compresi quelli che non vorremmo vedere, ecco che le nostre cerchie virtuali ci forniscono una chiave importante.
    Facciamo un esempio?
    Se fra le pagine a cui ho dato il mio “like” troviamo una prevalenza di personaggi dello spettacolo, locali trendy, eventi mondani, quello probabilmente è il flusso del mio interesse e quella la direzione e le possibilità che esprimerà la mia vita.
    Al contrario potremmo trovare fra le nostre amicizie o le pagine che ci piacciono persone che ci ispirano, a cui vorremmo assomigliare, che ammiriamo: ecco, quella è la nostra direzione interiore, quella che vorremmo rafforzare e su cui vale la pena di concentrarci.

In tutti i casi, le nostre amicizie e le pagine che hanno ottenuto il nostro like sono lo specchio di come siamo fatti. Il fatto che potremmo averle inserite nelle nostre cerchie Facebook senza pensarci più di tanto, non fa altro che confermarlo!

Voi avete mai considerato le vostre “frequentazioni” in Facebook come uno specchio che vi riflette?

Sei la media delle 5 persone che frequenti di più, anche in Facebook

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