scardinare-il-sistema-tecnogenoTransurfing, “Matrix”, “Il mito della caverna”: cos’hanno in comune una filosofia contemporanea, un film e un antico mito?
Beh, innanzitutto il fatto che sono capitati tutti nella mia vita! Ma soprattutto il fatto che tutti ci chiamano a guardare la realtà dietro le quinte. Le “quinte”, altresì dette “fette di prosciutto sugli occhi” e su tutti gli altri sensi di cui siamo dotati, compreso il “sesto”, sono quella cortina sottile e impalpabile che ci fa illudere di vivere in un’unica immodificabile realtà.
Quella cortina fatta di meccanismi “succhia energie” che Vadim Zeland ci insegna ad usare a nostro favore, diventando, anziché vittime, padroni del nostro destino.
Quella cortina che Neo oltrepassa in “Matrix”, cogliendo e combattendo la matrice di un sistema che imprigiona e sfrutta le energie umane.
Quella cortina oltre la quale i prigionieri della caverna platonica potrebbero guardare semplicemente uscendo dall’antro in cui sono incatenati, e finalmente scorgere i colori, la consistenza, i sapori e le forme della vita reale…

Come esseri umani abbiamo bisogno di un’identità da indossare per muoverci nella rete sociale che ogni giorno contribuiamo a creare e manteniamo in vita. Spesso però cadiamo vittime del nostro stesso gioco e rimaniamo intrappolati in una ragnatela di illusioni, che scambiamo per realtà. E allora cerchiamo una via d’uscita, una luce in fondo al tunnel…
Nella nostra epoca proliferano guru e vie maestre, generando spesso più confusione che la chiarezza ricercata. Io personalmente, e insieme a me centinaia di migliaia di lettori nel mondo, ho trovato molte risposte in Vadim Zeland, un atipico filosofo dei nostri tempi, in grado di canalizzare un percorso di crescita e trasformazione fondato su leggi che sembrano più fisiche che metafisiche: il Transurfing.
Per questo sono certa che, con la limpidezza sempre più cristallina che lo anima, Zeland nel suo nuovo libro – in uscita in questi giorni in Italia – Scardinare il sistema tecnogeno ci donerà nuovi dettagli sulla via da seguire… per muoverci nel nostro gioco da padroni e non da servitori!

“Scardinare il sistema tecnogeno” (agire da padroni)

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